Spoleto: la città dei ‘due mondi’

Spoleto: la città dei ‘due mondi’.

Spoleto si trova geograficamente nella parte inferiore della Valle Umbra. Tanti personaggi storici hanno fatto qui tappa durante la loro vita: da Goethe a Carducci, a Hesse. Restarono tutti incantati dalla bellezza del posto e di ciò che c’è intorno. Probabilmente anche dal cibo. Per esempio, dagli stringozzi alla spoletina. Il condimento è più semplice che altrove, in Umbria, ed è a base di sugo di pomodoro, aglio, olio, prezzemolo, pepe e peperoncino. Sopra al tutto, viene spruzzato il pecorino locale.

Un secondo che merita di essere assaggiato è rappresentato dalle braciole di castrato a scoddadito. Devono essere servite molto calde per evitare che il grasso fuso si rapprenda. Si preparano spalmando sulle braciole una salsa ottenuta con grasso di prosciutto, lardo macinato, aglio, sedano, maggiorana, cipolla, rosmarino e salvia. Quindi, si dispone il tutto sulla griglia quando la brace è ancora molto calda. La coratella di agnello piace molto ai turisti: cuore, fegato, milza, polmoni e budella.

Altre specialità di Spoleto e dello Spoletino: frittata con tartufi, zuppa di San Nicola (di farro di Monteleone), filetto di tortora salmonata, agnello alla cacciatore, cinghiale al ginepro, crostini alla Norcia, fave all’insalata e fagioli all’osso del prosciutto. Menzione a parte merita il pilotto, che è un pezzo di lardo arrotolato in un foglio di carta paglia, che serve a insaporire la carni. Una volta che la carne allo spiedo arriva a metà cottura, il pilotto viene messo sopra alla carne, viene bruciata la carta e si lascia cadere il lardo fuso che regala un gusto unico al piatto. Tra i dolci, possiamo segnalare – oltre a Brustengolo e Ciaramicola – i tozzetti al vinsanto, la Crescionda e l’Attorta.

Vini pregiati e Festival internazionali.

Spoleto merita poi di essere visitata pure per i suoi squisiti e pregiati vini bianchi. Il bianco Spoleto ha denominazione di origine controllata, e si trova nella tipologia bianco, Trebbiano spoletino, Trebbiano spoletino passito, Trebbiano spoletino superiore, Trebbiamo spoletino spumante. Se poi, dopo una buona mangiata, vi va di cercare qualcosa da fare, a Spoleto gli eventi in programma tutto l’anno sono davvero molti. Il principale, noto anche al di là dei confini italici, è il Festival dei Due Mondi, chiamato pure Spoleto Festival. Creato nel 1958 dal maestro e compositore Gian Carlo Menotti, con i suoi spettacoli di prosa, danza, concerti, mostre e film (Spoletocinema), dal 2008 è organizzato e diretto da Giorgio Ferrara.

A dicembre, invece, dal 1995, troviamo il Premio nazionale per il cortometraggio sociale Nickelodeon. Un anno dopo è iniziato il Festival pianistico di Spoleto, che si tiene invece in aprile/maggio. Dal 2003, a maggio, Spoleto ospita pure la Settimana internazionale della danza: si ricercano, si valorizzano e si promuovono stelle nascenti della danza classica e moderna. Il direttore generale è Paolo Boncompagni. A settembre, dal 2004, in città va in scena Le stelle europee del gusto. Dal 2005 è stata istituita l’iniziativa Vini nel mondo, mostra dislocata negli interrati più antichi della città con i vini prodotti da più di 160 cantine italiane e mondiali. Più recentemente, nel 2007, è nata Spoleto tipica, dedicata ai prodotti tipici (dall’1 all’11 novembre).

Non finisce qui: se il Teatro lirico sperimentale, concorso attivo dal 1947, continua a proporre opere del repertorio operistico e opere del teatro musicale contemporaneo dei vincitori, dal 2015 c’è la rassegna I mondi di Spoleto: temi su economia, cultura e attualità. Hanno partecipato, negli anni, Katia Ricciarelli, Salvo Sottile, Sveva Casati Modignani. Cultura, insomma, che si esplicita pure nei tanti musei della città. Il principale è quello archeologico nazionale, nell’ex monastero di Sant’Agata, comunicante con il Teatro romano. Al suo interno ci sono reperti della città dalla protostoria fino al periodo tardo antico. Una sezione è dedicata alla Valnerina in epoca preromana e romana. C’è poi il Museo Carandente, Palazzo Collicola – Arti Visive, quello diocesano, il Museo nazionale del Ducato di Spoleto, dentro la Rocca albornoziana, dove si ritrovano testimonianze dell’Alto Medioevo, durante la dominazione longobarda. Per gli amanti dei treni, non può mancare un salto al Museo della Ferrovia Spoleto – Norcia; casa Menotti è il Centro di documentazione del Festival dei Due Mondi. Infine, Spoleto ospita anche il Museo del tessile e del costume.

Tra i teatri, oltre a quello Nuovo di Gian Carlo Menotti, abbiamo due complessi monumentali (di San Nicolò e dell’Anfiteatro), l’ex chiesa di San Lorenzo, il Teatrino delle Sei, il Teatro Caio Melisso e il Teatro romano di Spoleto. La città ha dato i natali al primo presidente della Regione Umbria, dal 1970 al 1976, successivamente deputato (1976 – 1987), quindi sindaco di Spoleto (1987 – 1988, anno della sua morte): Pietro Conti. Qui ha visto i natali anche uno dei più grandi e vincenti giocatori di pallacanestro, Roberto Brunamonti.

Marina di Spoleto, al secolo Vallarina Petruccini, oggi è venerata come beata. Apparteneva all’ordine agostiniano. Angelica Pandolfini è stata soprano italiano di livello. Paolo Schiavetti Arcangeli si è meritato la medaglia d’oro al valor militare alla memoria per la sua appartenenza ai partigiani italiani. Ha pagato con la vita la sua ‘missione’ anche Walter Tobagi, giornalista e scrittore assassinato in un attentato terroristico il 28 maggio del 1980 dalla Brigata XXVIII marzo, gruppo di estrema sinistra.